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«Benebennios»:
è il titolo dell’inno ufficiale della Flotta sarda.

Una canzone degli Istentales,parole di Gigi Sanna, musica di Daniele Barbato. Un pezzo in italiano e in limba.

«Era un sogno atteso da una vita – recita la canzone -, la riscossa di un popolo vincente, liberarsi dalla tirannia infinita, che al guinzaglio ha tenuto troppa gente». «In quest’isola come una cartolina - continua il testo -, dove tutti vorrebbero venire, da un Italia che non è tanto vicina, arrivando con una nave mercantile». «Adesso sì che si può fare, insieme a noi varcate il mare» è l’invito degli Istentales per conto della Flotta sarda.

«Benebennios in custa terra – è il ritornello -, benvenuti in questa terra, ube su sole regnat sovranu, terra di cielo di terra di mare, ube sa zente durat a chent’annos, madre e figlia di centenari, benebennios… a largos annos». E ancora: «Anche i mori sollevano la benda, flotta sarda all’arrembaggio siamo pronti, benvenuti in questa terra di Sardegna, con due navi per varcar nuovi orizzonti, vento in poppa leva l’ancora dal porto, finalmente possiamo anche salpare, comandante non dirotti il nostro sogno, questa gente ha diritto di sbarcare”.

(Da:La Nuova- 7 lug 2011)-manifesto di marco camedda
 
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